Domanda di: Flavio De Angelis | Ultimo aggiornamento: 24 marzo 2026 Valutazione: 4.5/5
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Clito, noto come "Clito il Nero" (m. 328 a.C.), è stato un importante generale macedone, guardia del corpo e amico intimo di Alessandro Magno. Famoso per aver salvato la vita ad Alessandro nella battaglia del Granico (334 a.C.), Clito fu ucciso dallo stesso Alessandro durante un alterco a Samarcanda, dopo essersi opposto alla politica di orientalizzazione del sovrano.
Pertanto, quando uno tra i vecchi, Clito, per la fiducia nell'amicizia del re, difese la memoria di Filippo e lodò òe sue gesta, offese il re a tal punto che quella, afferata una spada dalla guardia, uccise Clito durente il banchetto.
Figlio di Dropida e fratello di Lanice, nutrice di Alessandro Magno, di questo più vecchio di almeno dieci anni; capo dello squadrone reale di Alessandro alla battaglia del Granico, dove salvò la vita al re, e alla battaglia di Arbela (Gaugamela).
Per incoraggiare i matrimoni misti sposò Statira, figlia di Dario e Parisatide, e diede in moglie ai suoi amici (fra cui Efestione) le migliori ragazze persiane. Il suo vero amore, in campo femminile, fu però Roxane, considerata la donna più bella d'Asia, che Alessandro sposò e dalla quale ebbe un figlio.
È possibile che la causa di morte di Eraclito sia stata proprio l'annegamento nello sterco di mucca, anche se «Aristone nell'opera Su Eraclito dice che era guarito dall'idropisia e che era morto per un'altra malattia; questo lo afferma anche Ippoboto».