Domanda di: Grazia De Santis | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Shogun e samurai
Il primo di questi potenti signori della guerra fu Yoritomo, del clan dei Minamoto, che nel 1191 assunse il titolo di shogun
shogun
shōgun Titolo che nell'antico Giappone veniva conferito al capo di una spedizione bellica, per la sola durata della campagna, la quale veniva di solito specificata (per es., sei-i Tai shō gun, generale supremo inviato contro i barbari).
A capo vi era uno shōgun, un capo militare che amministrava l'impero e a cui si sottomettevano i daimyō, proprietari terrieri appartenenti a importanti famiglie militari. I samurai giapponesi godettero molto del rinnovamento statale di Minamoto.
Saigō Takamori (西郷 隆盛; Kagoshima, 23 gennaio 1828 – 24 settembre 1877) è stato un militare giapponese, samurai del feudo di Satsuma. Ricordato come uno dei più celebri, ma soprattutto l'ultimo samurai del Giappone, operò prima a favore e poi contro la Restaurazione Meiji.
Ronin (浪人 rōnin, lett. "uomo alla deriva", "persona che impara a diventare samurai" o "uomo-onda") (pronuncia [ɾoːɲiɴ]) è un termine giapponese che designava il samurai decaduto, rimasto senza padrone o per la morte di quest'ultimo o per averne perso la fiducia.
Inizialmente i samurai erano semplici servi dell'impero giapponese con il compito di proteggere le terre a loro assegnate, ma presto acquisirono enormi poteri grazie alle loro ricchezze e possedimenti territoriali.