Domanda di: Ing. Claudia Villa | Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2023 Valutazione: 4.5/5
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La leggenda vuole che il termine "Paninaro" derivi da un bar di Milano, il Bar Al Panino, luogo di ritrovo abituale del primo gruppo di paninari. Il classico “Paninaro” era il “figlio di papà”, un abito completamente “firmato” dalla testa ai piedi, con firme e loghi dei brand in risalto su ogni capo indossato.
I paninari sono considerati una sottocultura urbana, nata all'inizio degli anni 80 al bar Al Panino di via Agnello 6 a Milano, a due passi da piazza del Liberty dove oggi c'è l'Apple Store. Con l'apertura di Burghy nel 1981, il quartier generale si sposta lì e in piazza San Babila.
Il termine deriva, più in particolare, proprio da un locale di Milano, il bar Al panino, in piazza Liberty, ritrovo abituale del primo nucleo di paninari, un gruppo di ragazzi che aveva codificato un proprio gergo ed un proprio abbigliamento basato fondamentalmente su determinati capi di vestiario ed accessori di note ...
Erano comunque sempre indossate con magliette o camicette oversize. Ciò che contraddistingueva veramente le squinzie erano gli oggetti: le paninare anni 80 amavano gli oggetti vistosi e colorati. Sciarpe e pashmine arrotolate intorno al collo, rigorosamente colorate; borse Naj-Oleari o Louis Vuitton erano un must.
Negli anni 80 avere il piimino Moncler era un must, non. era alla portata di tutti con un costo di circa 300.000. Lire; se non sapevi portarlo nel modo giusto facevi la. figura del Cinghios e del Gino di Legno.