Domanda di: Ubaldo Bruno | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Il 21 settembre è San Matteo: l'esattore delle tasse che ha lasciato tutto in nome della fede. Matteo, noto anche come Levi, viveva a Cafarnao ed era un pubblicano, cioè esattore delle tasse. Come ricorda San Luca
San Luca
Luca evangelista (in greco antico: Λουκάς, Loukás; Antiochia di Siria, 9 circa – Tebe, 93 circa) venerato come santo da tutte le Chiese cristiane che ne ammettono il culto, è tradizionalmente indicato come autore del Vangelo secondo Luca e degli Atti degli Apostoli, il terzo ed il quinto libro del Nuovo Testamento.
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In questo stesso vangelo viene chiamato "il pubblicano" e descritto come esattore delle tasse prima della chiamata di Gesù; in Marco e Luca lo stesso pubblicano viene chiamato Levi, anche se non viene esplicitamente identificato con l'apostolo Matteo.
San Matteo evangelista è considerato il patrono dei banchieri, dei doganieri, dei contabili, della guardia di finanza e dei ragionieri. La ragione di questi particolari patronati è da ricercare nella sua vita che precede la chiamata di Gesù e nel mestiere che praticava prima di diventare uno dei dodici apostoli.
L'impiccagione di Giuda è ripresa dal racconto della sua morte inserito nel Vangelo secondo Matteo. Il solo Matteo narra, all'interno degli eventi del processo di Gesù, che venuto a conoscenza della condanna di Gesù, Giuda si pentì del proprio tradimento, gettò via il denaro ricevuto e andò a uccidersi.
Per denaro Giuda ha tradito il suo maestro, con il denaro i sommi sacerdoti hanno tradito il loro Signore. Ma, anziché andare da Gesù e ottenere così il perdono per il suo tradimento, Giuda è andato dai sommi sacerdoti, i mandanti del delitto, e da essi può venire solo morte.