Come cambiare la destinazione d'uso di un locale?

Domanda di: Irene Esposito  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Per procedere al cambio di destinazione d'uso di un immobile è necessario rivolgersi a un tecnico abilitato, che verifichi se la regolamentazione urbanistica vigente nel Comune in cui è ubicato l'immobile consenta il cambio di destinazione d'uso.

Quanto costa cambiare la destinazione d'uso di un locale?

Costi di massima per un cambio di destinazione d'uso

Per la parcella del professionista che seguirà la pratica, vanno calcolati dai 300 ai 700 euro; per i diritti di segreteria da versare alle amministrazioni comunali occorre calcolare dagli 80 ai 350 euro, a seconda dell'autorizzazione richiesta.

Come si fa a cambiare la destinazione d'uso di un locale?

La procedura per cambiare destinazione d'uso avviene in Comune chiedendo il permesso. In un secondo momento si richiederà una variazione catastale al catasto: subirà dunque un mutamento la rendita catastale, la categoria catastale e le conseguenti tasse da pagare.

Quali documenti servono per cambio destinazione d'uso?

Inoltre, prima di usare l'edificio come nuova destinazione, occorrerà avere il Certificato di Agibilità dal Comune, fornendo anche i permessi, la dichiarazione di variazione catastale ed eventuale altra documentazione.

Quando non si può fare cambio destinazione d'uso?

In generale, non si può cambiare destinazione d'uso se:
  1. Sussistono divieti espliciti indicati nel regolamento condominiale. ...
  2. Le normative urbanistiche dell'area non lo consentono.
  3. L'immobile non presenta le caratteristiche necessarie per determinare il cambio di destinazione d'uso.

Cambio d’uso senza opere, permessi e gratuità