Nella mitologia greca, le muse associate alle maschere teatrali sono principalmente due, a seconda del genere rappresentato: Melpomene per la tragedia e Talia per la commedia.
Erano nove sorelle, tutte figlie di Zeus e di Mnemosine (la "Memoria") e la loro guida era Apollo. L'importanza delle muse nella religione greca era elevata: esse rappresentavano l'ideale supremo dell'Arte, intesa come verità del "Tutto" ovvero l'«eterna magnificenza del divino».
🌺 Tra le nove muse che per la mitologia greca erano figlie di Zeus e Mnemosine, #Talia è considerata la musa della commedia. Il suo nome deriva dal greco "thallein" (fiorire): è per questo che con il passare del tempo viene segnalata anche come protettrice dell'agricoltura.
(Clio, Euterpe, Talia, Melpomene, Tersicore, Erato, Polimnia, Urania, Calliope) furono fissati nella Teogonia esiodea; ma pare che il numero originario fosse, come per le Grazie, di tre; in altri luoghi erano quattro, sette e otto. In origine erano venerate come ninfe delle sorgenti.
Calliope, «dalla bella voce», è la Musa più famosa, protettrice dell'epica e dell'elegia. È la madre di Orfeo, che con la sua lira incanta persino gli elementi della natura. Nel mondo romano le Muse sono assimilate alle Camene, «protettrici del canto», originarie divinità italiche.