Giovanni preferisce designare se stesso come “il discepolo che Gesù amava”: come a dire che questo è il suo nome più vero, questa è la sua più autentica identità. Egli si auto-comprende cioè a partire dall'amore di Gesù: è conquistato dall'amore di Cristo e in questo amore ha trovato le sue radici.
Un possente testimone degli eventi più importanti della missione di Gesù, Giovanni era ai piedi della croce per testimoniare della morte del Signore, corse alla tomba dopo la risurrezione per confermare che era vuota e vide il Salvatore risorto.
Giovanni, il discepolo prediletto di Gesù. Pescatore, come i fratelli Simon Pietro e Andrea, aveva un rapporto speciale col Cristo. Ecco perché Abbiamo già visto in molte occasioni quanta importanza Gesù attribuisse all'amicizia, e quanto tenesse in conto gli amici.
La tradizione lo ha identificato in san Giovanni evangelista, apostolo. Dunque almeno uno dei dodici si trovava sotto la croce. Mi piacerebbe sapere su quali basi la biblista ritiene questo discepolo «anonimo» e non identificabile con Giovanni.