Carmine viene aggredito da Nazario Valletta, membro di un clan camorrista rivale della sua famiglia; la situazione che ne consegue lo porta ad arrivare in ritardo presso il salone dove lavora con Nina, venendo per questo licenziato.
Ciro Ricci muore nel corso di una colluttazione nel finale della prima stagione. I responsabili sono Filippo, detto Chiattillo (Nicolas Maupas) e Carmine (Massimiliano Caiazzo). Carmine prende fin da subito la colpa. Il processo è fissato per entrambi i giovani.
Dopo diverse congetture e piste false si è finalmente scoperta l'identità dell'assassino: a uccidere Nina è stato Totò (Antonio Orefice), che nell'ultima puntata della seconda stagione si è pentito del suo gesto incontrando il perdono di Carmine per poi finire di scontare la pena a Poggioreale e non più a Nisida.
Arrestato per omicidio preterintenzionale, Carmine viene recluso all'IPM, dove tutti già conoscono il suo nome ed è considerato al pari di un condannato a morte certa. Soprannominato 'o Piecuro (“la pecora" o “il codardo”) dentro e fuori il penitenziario.
Rosa Ricci è entrata nel carcere minorile di Napoli per vendicare la morte di Ciro, suo fratello, morto per mano di Carmine, almeno così è risaputo (in realtà è stato ucciso da Filippo per legittima difesa).