La liberazione dell'Italia dal nazifascismo (1943-1945) è stata operata principalmente dalle forze anglo-americane (USA e Regno Unito) insieme a un contingente multinazionale, sostenuti attivamente dai partigiani italiani. I combattimenti coinvolsero truppe canadesi, francesi, polacche, sudafricane, indiane e neozelandesi, con un contributo cruciale della Resistenza.
Furono gli alleati angloamericani, sul campo, a battere i tedeschi; senza considerare il ruolo decisivo che ebbero i bombardamenti aerei degli alleati sulle nostre città stremate e sulle popolazioni civili per piegare l'Italia e separarla dal nefasto alleato tedesco.
Chi ha liberato l'Italia dalla seconda guerra mondiale, americani o russi?
Tra il 9 e il 10 luglio 1943 sette divisioni alleate sbarcarono sulla costa sud-orientale della Sicilia, tra Licata e Siracusa, nell'ambito dell'operazione “Husky”, dando così inizio alla campagna per la liberazione dell'Italia dal nazifascismo.
Le potenze degli Alleati erano guidate da Gran Bretagna, Stati Uniti e Unione Sovietica. Questi Paesi erano guidati dal primo ministro inglese Winston Churchill, dal presidente statunitense Franklin D. Roosevelt e dal premier sovietico Joseph Stalin.
Il 27 gennaio 1945 l'Armata Rossa liberava il campo di Auschwitz. L'Unione Sovietica mostrò al mondo gli orrori del nazifascismo. Furono i comunisti a liberare l'Europa, ponendo fine a un genocidio sostenuto dal grande capitale.