Chi eredita la pensione del Presidente della Repubblica?

Domanda di: Joey Martini  |  Ultimo aggiornamento: 1 luglio 2026
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La pensione (o vitalizio) del Presidente della Repubblica, in caso di decesso, viene ereditata dal coniuge superstite o dalla parte dell'unione civile. In loro assenza, il diritto si estende ai figli (minori, studenti o inabili a carico) e, in mancanza anche di questi, a genitori o fratelli/sorelle a carico.

Quando muore un Presidente della Repubblica, a chi va la pensione?

La pensione ai superstiti è calcolata sulla base della pensione che spettava o che sarebbe spettata al defunto, applicando una determinata percentuale (per esempio: 60% per il caso di solo coniuge; 80% per il caso di coniuge con un figlio avente diritto; 100% per il caso di coniuge con due o più figli aventi diritto).

La pensione del Presidente della Repubblica passa ai figli?

In mancanza del coniuge l'indennita' spetta ai figli, sempreche' per essi sussistano le condizioni stabilite dall'art. 13 del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, modificato dall'art. 2 della presente legge.

Quanto dura il vitalizio del Presidente della Repubblica?

A partire dalle modifiche dei regolamenti nel 1997, il requisito minimo per acquisire il diritto all'assegno vitalizio è stato portato a 2 anni, 6 mesi e un giorno di mandato effettivamente prestato, con obbligo di riscattare e versare i contributi mancanti per raggiungere i 5 anni.

Come funziona il vitalizio dei politici?

Con il PPS gli ex parlamentari possono raggiungere un importo di pensione pari al 75% dell'indennità dei parlamentari in carica solo dopo 20 o più anni di mandato; il limite minimo è di 7 anni.

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