I gioielli personali della Regina Elisabetta II, stimati in oltre 300 pezzi, sono stati ereditati principalmente da Re Carlo III, per poi essere distribuiti tra i membri della famiglia reale, in particolare Camilla, Kate Middleton, la principessa Anna e la principessa Charlotte, evitando la tassa di successione del 40% grazie a un accordo reale del 1993.
Chi ha ereditato i gioielli della regina Elisabetta II?
Sorte diversa spetterà, invece, ai gioielli posseduti da Elisabetta II a titolo personale, gingilli donati dai genitori o dal marito o ricevuti, a sua volta, in eredità dalla nonna, Queen Mary, che probabilmente finiranno nelle mani (e tra le dita) della figlia Anna, delle nipoti Zara, Louise, Beatrice ed Eugenia e ...
4751 del 25 febbraio 2008, poi ripresa dalla sentenza n. 31806/2019, [2] ha chiarito che, in presenza di una dichiarazione di successione in cui siano indicati denaro, mobilia o gioielli di cui all'alt.
Contrariamente a quanto si possa pensare, i gioielli di famiglia non seguono regole ereditarie speciali o basate solo su legami affettivi. Per la legge italiana, i gioielli sono “beni mobili” e rientrano a pieno titolo nell'asse ereditario, esattamente come denaro, automobili o mobili di casa.