Domanda di: Dr. Diamante Vitale | Ultimo aggiornamento: 3 maggio 2026 Valutazione: 4.3/5
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In Italia, l'evasione fiscale si concentra principalmente tra piccole imprese, lavoratori autonomi e partite IVA. I settori di ristorazione, commercio al dettaglio, servizi (parrucchieri, meccanici) e professionisti mostrano i tassi più alti, spesso con redditi medi dichiarati inferiori ai 15.000 euro annui. L'IVA è l'imposta maggiormente evasa.
Sul podio delle regioni che evadono maggiormente si collocano la Calabria con una media di 21,3 euro evasi ogni 100 euro di gettito, la Campania con 20 euro ogni 100, quindi la Puglia con 19,2 euro ogni 100.
Un Paese in cui il peso del fisco è concentrato su una minoranza di contribuenti. Il 43,15% degli italiani non ha redditi e quindi vive a carico di qualcuno mentre oltre il 78% di tutto il gettito Irpef è concentrato su 11,6 milioni di contribuenti, poco più di un quarto del totale.
Evasione IVA: L'imposta sul valore aggiunto (IVA) è la più evasa in Italia, con una stima di circa 35 miliardi di euro all'anno. Questo fenomeno è particolarmente diffuso nel settore dei servizi, dove è più facile nascondere le transazioni.
Includendo anche i redditi dai 35.000 ai 55 mila euro lordi, risulta che il 17,17% paga il 63,71% dell'imposta sui redditi delle persone fisiche. Ricomprendendo infine lo scaglione 29 mila-35 mila euro, si ottiene che il 27,41% dei contribuenti corrisponde il 76,87% dell'Irpef complessiva.