Chi fa il DSM?

Domanda di: Genziana Martinelli  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (redatto dall'APA: American Psychiatric Association), noto con la sigla DSM, è il manuale per disturbi mentali più utilizzato da medici, psichiatri e psicologi di tutto il mondo, sia nella clinica che nella ricerca.

Chi ha fatto il DSM?

La prima versione risale al 1952 (DSMI) e fu redatta dall'American Psychiatric Association (APA), seguirono le edizioni del 1968 (DSM-II), del 1980 (DSM-III, revisionato nel 1987), del 1994 (DSM-IV).

Chi diagnostica un disturbo mentale?

Solo un medico psichiatra è abilitato a diagnosticare un disturbo psichico. Inoltre, la diagnosi richiede un colloquio tra il paziente e il medico, il quale potrà fornire spiegazioni precise e pertinenti. Le persone affette da disturbi psichici sono ancora oggi vittime di numerosi pregiudizi e discriminazioni.

A cosa serve DSM?

Il termine DSM è l'acronimo di Diagnostic and Statistical Manual of mental disorders («Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali») ed è uno degli strumenti diagnostici per disturbi mentali più utilizzati da medici, psichiatri e psicologi di tutto il mondo.

Come funziona il DSM?

Il DSM-5 viene suddiviso in tre sezioni: la prima introduce gli aggiornamenti del manuale; la seconda le diagnosi; la terza le condizioni che richiedono ulteriori ricerche, scale e strumenti, aspetti legati alla cultura e il glossario.

DSM-5: che cos'è e come è strutturato