Domanda di: Dott. Primo Vitali | Ultimo aggiornamento: 27 novembre 2023 Valutazione: 4.9/5
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Immediatamente dopo l'emissione del decreto che dispone il giudizio, il giudice provvede nel contraddittorio delle parti alla formazione del fascicolo per il dibattimento. Se una delle parti ne fa richiesta il giudice fissa una nuova udienza, non oltre il termine di quindici giorni, per la formazione del fascicolo.
Subito dopo aver emesso il decreto che dispone il giudizio, il gup provvede a formare il fascicolo per il dibattimento ed il fascicolo del Pubblico Ministero “nel contraddittorio delle parti”. Il codice detta un elenco tassativo degli atti che debbono essere inseriti nel fascicolo per il dibattimento.
Che cosa significa "Fascicolo per il dibattimento"? Fascicolo formato al termine dell'udienza preliminare, nel contraddittorio tra le parti, nel quale confluiscono i soli materiali cognitivi fisiologicamente destinati a trasformarsi in prova nel corso del giudizio, previa lettura.
Chi forma il fascicolo per il dibattimento nel giudizio immediato?
Il g.i.p. forma il fascicolo per il dibattimento, nel rispetto degli artt. 431 e 433 c.p.p., che viene trasmesso insieme al decreto al competente giudice di primo grado (v. art.
Dopo l'esecuzione degli atti preliminari, la regolare costituzione delle parti e l'esame delle questioni preliminari si apre il dibattimento con la dichiarazione del Presidente del collegio o del giudice ai sensi dell'articolo 492, primo comma, c.p.p.