Il terreno viene arricchito di sali minerali principalmente attraverso la decomposizione della sostanza organica (resti vegetali e animali) operata dai microrganismi, l'uso di concimi naturali come il letame e il compost, e l'apporto minerale dalla roccia madre. Anche pratiche come la rotazione colturale (es. leguminose) migliorano la fertilità.
Si tratta di sali minerali dell'azoto, del carbonio, del magnesio e del fosforo che vengono trasportati in basso dall'acqua che penetra e circola nel terreno: da essi dipende la vita delle piante.
Compost maturo, humus di lombrico, letame ben decomposto e terriccio di foglie sono ottimi alleati per arricchire il suolo in modo naturale. Questi materiali migliorano la capacità del terreno di trattenere l'umidità e forniscono elementi nutritivi a rilascio graduale.
I terreni possono essere argillosi, limosi, sabbiosi o calcarei quando non sono equilibrati. Se sono equilibrati lo chiamiamo terreno buono. I terreni argillosi ovviamente contengono molta argilla e vengono anche chiamati terreni pesanti. A prima vista risulterà quasi nero d'inverno e screpolato d'estate.
La mineralizzazione indica la conversione dei nutrienti da forme organiche a inorganiche; tale processo include nume- rose reazioni ed il passaggio a numerosi prodotti intermedi.