Chi fa la chemio può lavorare?

Domanda di: Brigitta Ferretti  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Il malato che voglia continuare a lavorare durante le cure può svolgere la sua attività da casa? R: Certamente. Il lavoratore malato di cancro, se lo desidera, può chiedere al datore di lavoro di svolgere la propria attività da casa.

Chi fa chemioterapia può lavorare?

Marco Venturini, presidente eletto dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) – trasmettere un concetto fondamentale: chi è colpito da tumore può continuare a lavorare, ma le sue prestazioni possono cambiare. Ad esempio la chemioterapia richiede tempi di recupero e specifico sostegno.

Cosa non si deve fare quando si fa la chemioterapia?

Sono sconsigliati carne e formaggi, bevande molto calde o molto fredde, zuccherate e frizzanti, birra, vino, bevande alcoliche e contenenti caffeina, agrumi, latte o alimenti che lo contengono (gelati, frappè, panna acida), alimenti molto speziati, fritti e dolci.

Cosa spetta a chi fa chemioterapia?

Nei casi di chemioterapia in atto, per il malato sarà automatico il riconoscimento al diritto all'indennità di accompagnamento, se pur per brevi periodi (settimane, mesi o anni) necessari all'effettuazione delle stesse terapie, in rapporto agli effetti fortemente debilitanti del trattamento chemioterapico.

Quanti giorni di malattia spettano ai malati oncologici?

Questi ultimi infatti, se costretti a sospendere anche solo temporaneamente l'attività lavorativa a causa della patologia e delle terapie oncologiche, hanno diritto all'indennità di malattia (massimo 61 giorni/anno) ed eventualmente all'indennità di degenza ospedaliera (massimo di 180 giorni/anno).

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