Chi fa le pratiche per la successione di morte?

Domanda di: Patrizio Bianchi  |  Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2026
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La dichiarazione di successione per causa di morte va presentata entro 12 mesi dal decesso, solitamente tramite intermediari abilitati come notaio, CAF (Centro di Assistenza Fiscale), commercialisti o esperti del settore. Anche il contribuente può inviarla direttamente online tramite il sito dell'Agenzia delle Entrate.

Chi può fare le pratiche di successione?

i rappresentanti legali degli eredi o dei legatari. gli immessi nel possesso dei beni, in caso di assenza del defunto o di dichiarazione di morte presunta. gli amministratori dell'eredità

Dove è meglio fare le pratiche di successione?

Conviene fare la successione tramite CAF o commercialista per i casi semplici (pochi immobili, liquidità chiare) per risparmiare sui costi (500-1500€), mentre per successioni complesse (tanti eredi, beni all'estero, dispute) è meglio il notaio, sebbene più costoso, per sicurezza e gestione completa (costi 1500-3000€), ma si può anche fare da soli online tramite l'Agenzia delle Entrate per le pratiche più elementari.

A chi bisogna rivolgersi per fare la successione?

Chi è tenuto a presentare la dichiarazione di successione (prima dichiarazione) o una dichiarazione di successione sostitutiva può rivolgersi agli uffici territoriali o richiedere assistenza telefonica al numero 800.90.96.96 per ricevere informazioni su come compilare il modello.

Qual è il professionista che fa le successioni?

Le pratiche di successione seguono chi è chiamato all'eredità (eredi e legatari), ma possono essere gestite da professionisti abilitati come commercialisti, avvocati o CAF per gli aspetti fiscali e burocratici, e dal notaio per atti più complessi (testamenti, immobili), mentre gli eredi possono presentarla autonomamente tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate, se iscritti a Fisconline.

Opening the succession: What to do?