La spedizione dei Mille di Garibaldi fu finanziata principalmente da sostenitori britannici, con il supporto economico della borghesia inglese e francese che investì nell'unificazione italiana. Un contributo decisivo arrivò anche attraverso la "colletta nazionale" promossa dal Partito d'Azione e fondi provenienti dal governo piemontese, nonostante la formale presa di distanza di Cavour.
In particolare, Gotti Tedeschi spiega che il costo delle guerre per l'Unità d'Italia fu sostenuto dal Regno di Sardegna grazie ai finanziamenti della borghesia inglese e francese che investì sull'impresa contando di trarne utile in un arco di tempo di 55 anni.
Sarebbe stato Francesco Crispi, nel 1859, a pensare concretamente a una spedizione in Sicilia per aiutare la sollevazione popolare antiborbonica nell'isola e avrebbe avuto anche un ruolo importante nel convincere Garibaldi a intraprendere la spedizione e a fugare gli ultimi dubbi sorti due giorni prima della partenza, ...
Perché i contadini siciliani appoggiarono Garibaldi?
Fra i siciliani facenti parte del governo di Garibaldi o a esso vicini si contavano moderati che operavano per un'immediata annessione al Piemonte, autonomisti che si esprimevano a favore dell'istituzione di un'assemblea siciliana e mazziniani che sognavano una repubblica unitaria.
Nella spedizione dei Mille il ruolo della massoneria inglese fu determinante con un finanziamento di tre milioni di franchi ed il monitoraggio costante dell'impresa.