Eni, lo storico fornitore del gas, è presente nel settore GPL in tutta Italia. E' attiva principalmente nelle zone del triveneto. La società Butangas opera in tutta Italia con filiali di riferimento in quasi tutte le regioni d'Italia. Lampogas sviluppa le attività nelle zone Nord e Centro Italia.
Russia, Algeria, Libia. E poi Olanda e Norvegia. L'Italia dipende soprattutto da questi Paesi per il rifornimento di gas, che viene prodotto all'estero e poi importato tramite gasdotti internazionali o trasportato via mare in forma liquefatta come GNL e importato tramite terminali di rigassificazione.
In Italia l'approvvigionamento del prodotto, in parte influenzato dall'andamento del mercato, è determinato per il 53% dall'estrazione di gas naturale nei Paesi dell'area mediterranea. Il restante 47% è ottenuto dalla raffinazione del petrolio, principalmente in impianti nazionali e comunitari.
Il GPL viene prodotto in quanto i gas di cui è composto (butano e propano) sono all'interno del greggio. Al fine di stabilizzare il greggio prima della distribuzione per gasdotto o navi cisterna, questi gas 'associati' o naturali sono ulteriormente trasformati in GPL.
Le cause sono da attribuire al calo delle vendite di auto a GPL, alle difficoltà di approvvigionamento del GPL dopo l'inizio della guerra in Ucraina e i costi eccessivi per mantenere gli impianti efficienti e in regola con le nuove norme di sicurezza.