Domanda di: Ing. Lisa Basile | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Nella mattinata del 25 luglio 1943, prima ancora di ricevere Benito Mussolini a Villa Savoia, il settantaquattrenne Vittorio Emanuele III conferì a Pietro Badoglio l'incarico di formare il nuovo governo; il maresciallo d'Italia accettò, controfirmando l'apposito decreto.
«Sua Maestà il Re e Imperatore ha accettato le dimissioni dalla carica di Capo del Governo, Primo ministro, Segretario di Stato di Sua Eccellenza il Cavaliere Benito Mussolini, ed ha nominato Capo del Governo, Primo ministro, Segretario di Stato, sua Eccellenza il Cavaliere, Maresciallo d'Italia, Pietro Badoglio.»
Movimento politico italiano fondato nel 1919 da B. Mussolini, giunto al potere nel 1922 e rimasto al governo dell'Italia fino al 1943. Per estensione il termine indica movimenti e regimi sorti in Europa e in altri continenti, dopo la Prima guerra mondiale.
Chi era Re d'Italia durante la seconda guerra mondiale?
Nonostante le perplessità, Vittorio Emanuele III non si oppose neppure alla decisione di Mussolini di combattere al fianco della Germania di Adolf Hitler (nazionalsocialismo) e firmò la dichiarazione di guerra (1940).
Chi bombarda l'Italia nella Seconda Guerra Mondiale?
I bombardieri
Le forze aeree strategiche che attaccarono l'Italia erano le stesse impiegate contro la Germania e la Francia: la RAF Bomber Command e l'VIII US Air Force dalle basi britanniche, e la XV US Air Force dalle basi nel sud Italia dal novembre 1943.