La dittatura di CesareNel 45 a.C. Cesare si garantì un erede adottando Ottaviano e nel 44 a.C. si fece eleggere dittatore a vita divenendo il più potente tra i Romani.
Il termine deriva dal latino dictator, titolo che un magistrato, ai tempi della Repubblica romana, poteva ottenere dal Senato romano per essere investito di pieni poteri politici e militari in tempi di emergenza (dittatore romano).
Cesare voleva concentrare tutti i poteri nelle sue mani. Così, anche se in passato aveva rifiutato il titolo di re, ora fece trasformare la dittatura decennale, che il Senato gli aveva conferito in precedenza, in dittatura a vita (45 a.C.).
Capace di governare il suo paese ininterrottamente per quasi 30 anni, di elevarsi al di sopra della classe politica rivoluzionaria della prima era dei Soviet, Stalin fu essenzialmente l'uomo più potente del suo tempo e uno dei più potenti di sempre.
Occorreva secondo lui la costituzione di un forte potere centrale al fine di garantire l'ordine ed evitare i conflitti in Italia e nell'Impero. Nel 44 a.C. si fece eleggere dittatore a vita. Egli diventava così il primo dei Romani e gli venivano tributati gli onori tipici di un sovrano.