Domanda di: Elga Sala | Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2023 Valutazione: 4.7/5
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Artefice della grandiosa e sistematica operazione di scavo a cielo aperto e di contestuale restauro è stato invece Amedeo Maiuri, che fra il 1927 e il 1958, ha messo in luce la massima parte dell'attuale parco archeologico.
La riscoperta di Ercolano fu del tutto casuale. Nel 1709, infatti, il principe D'Elboeuf, giunto qui per sfuggire agli Austriaci, diede ordine di scavare un pozzo; durante lo scavo vennero alla luce molti marmi e svariate statue che ornavano la scena del Teatro dell'antica Ercolano.
Ercolano fuinvestita dapprima da nubi ardenti con una temperatura di circa 400° che viaggiavano ad una velocità di oltre 80 km orari e poi da colate di fango che seppellirono la città sotto una coltre di circa 20 m di materiale vulcanico.
Gli scavi. La riscoperta di Pompei avvenne nel 1599, ma si dovette aspettare la metà del 18° secolo perché iniziassero serie indagini archeologiche sia a Ercolano (1738) sia a Pompei (1748).
Ercolano è famosa nel mondo per gli scavi archeologici della città romana fondata, secondo la leggenda, da Ercole. Situata su un pianoro vulcanico, a picco sul mare, Ercolano, come le altre città vesuviane di Pompei, Oplonti e Stabia , è stata coperta dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C..