Domanda di: Ione Ferrari | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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La prima menzione della bevanda in quanto “gin” risale al medico di Anversa Philippus Hermanni. Nel suo libro A Constelijck Distileerboec dal 1552 menzionò l'Aqua juniperi ben 98 anni prima del collega olandese Franciscus Sylvius con il suo genoa, da molti considerato l'inventore del gin.
Secondo la tradizione, l'invenzione di questo distillato si deve ad un olandese: Franciscus de la Boë o de la Bouve, a seconda delle fonti, che di mestiere faceva il medico ed iniziò a distillare il ginepro alla ricerca di un diuretico come rimedio per i reni affaticati.
Possiamo documentare le origini del gin al 13^ secolo, in Olanda e, a quel tempo, ovviamente, la bevanda non aveva le moderne caratteristiche e la considerazione che ha acquisito nel corso dei secoli.
L'origine del nome pare derivi da un errore di pronuncia, gli inglesi infatti pronunciavano “i” la prima “e” contenuta nel nome Genever, e dall'abbreviazione di quest'ultimo. Il gin è un distillato di cereali aromatizzato con bacche di ginepro, spezie ed erbe dette “botanicals”.
La ricetta originaria è stata messa a punto da alcuni medici olandesi presso l'Università di Leiden nel 1650 dal Dr Sylvius. La ricerca voleva dare vita ad una sorta di pozione a base di bacche di ginepro, in grado di curare dalla malaria i soldati olandesi impegnati sul fronte orientale delle Indie coloniali.