Domanda di: Ing. Loris Messina | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
(15 voti)
Un cloud service provider ha visibilità dell'utilizzo dei suoi servizi e pertanto può analizzarne l'utilizzo da parte dei clienti, vendere o personalizzare annunci, addestrare algoritmi di apprendimento automatico o persino vendere i dati dei clienti a entità esterne.
Lavorare nel cloud è molto semplice: basta creare un account tramite il browser e i server memorizzeranno tutte le informazioni in modo da potervi accedere da qualsiasi luogo, 24 ore al giorno, usando un cellulare, un computer o un tablet.
Il cloud consente agli utenti di accedere agli stessi file e alle stesse applicazioni da praticamente ogni dispositivo, perché l'elaborazione e l'archiviazione hanno luogo in server che si trovano in datacenter, invece che localmente, nel dispositivo dell'utente.
Chi si occupa di scegliere e configurare i servizi offerti nel caso di cloud?
In un'ambiente di Cloud Computing sono previsti tre attori distinti. Il fornitore di servizi (service provider): mette a disposizione servizi (storage, applicazioni, capacità di calcolo). L'utente amministratore: sceglie e configura i servizi offerti dal fornitore.
Al momento in cui scriviamo i migliori servizi di cloud storage per spazio offerto gratuitamente sono Mega, Google Drive e Amazon Drive (quest'ultimo solo con abbonamento Amazon Prime). Se cerchiamo invece un account sicuro e cifrato conviene scegliere uno tra pCloud, Mega, NordLocker e Sync.com.