Domanda di: Maria Donati | Ultimo aggiornamento: 19 aprile 2026 Valutazione: 4.6/5
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La flat tax in Italia avvantaggia principalmente i lavoratori autonomi e le partite IVA con ricavi fino a 85.000 euro, con tassazione al 15% o al 5% per i primi 5 anni. Ne beneficiano anche i dipendenti sui premi di risultato (1% o 5% secondo la Manovra 2026), i neo-residenti ad alto reddito e i lavoratori sanitari su prestazioni aggiuntive.
Ne potranno beneficiare imprenditori e professionisti che nel 2023 conseguiranno un reddito di impresa o di lavoro autonomo superiore al reddito della stessa natura realizzato sia nel 2020, che nel 2021, che nel 2022.
con l'avvicinarsi dei ricavi alla soglia di permanenza al regime (attualmente 65.000 euro); in presenza di costi deducibili forfettariamente superiori o non inferiori ai costi effettivi; nei casi in cui l'IVA sugli acquisti non sia rilevante.
Le nuove aliquote Irpef hanno effetti sia sui lavoratori dipendenti sia sui pensionati. Per i dipendenti, fino al 2024, il cuneo era ridotto tramite una diminuzione dei contributi previdenziali per chi guadagnava fino a 25 mila euro.
Chi sta tra 32 e 45 mila euro, invece, ha perso, mentre chi ha redditi più alti ha pareggiato il conto. Tra pensionati e lavoratori autonomi, invece, gli unici a trarre beneficio sono le fasce di reddito tra 40 e 70 mila euro.