Domanda di: Primo Ferraro | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Sappiamo così che fra 100000 e 30000 anni fa, il nostro continente era abitato dall'uomo di Neandertal. Circa 40000 anni fa, poi, in Europa penetrò l'uomo moderno, dal quale noi discendiamo direttamente. Da circa 30000 anni l'evoluzione biologica dell'uomo è ferma o, forse, è così lenta che noi non ce ne accorgiamo.
200.000 anni fa - La nostra specie Homo sapiens appare sulla scena - e poco dopo inizia a espandersi in Africa. Un ritrovamento in Marocco farebbe risalire le prime forme umane a 300.000 anni fa.
Gli ominidi presentavano accentuati tratti scimmieschi, ma anche caratteristiche simili a quelle dell'uomo. Essi, si differenziavano dalle scimmie perché camminavano su due gambe, erano, cioè, bipedi e potevano mantenere la posizione retta.
I primi esseri viventi erano simili agli attuali batteri, cioè erano organismi consumatori. Quando il brodo primordiale cominciava ad impoverirsi di sostanze nutritizie, ebbero così origine i primi organismi produttori simili alle alghe azzurre. miliardi di anni fa.
La scimmia è diventata un essere umano nelle foreste dell'Africa orientale. Qui, sei o sette milioni di anni fa, le linee genealogiche degli scimpanzé e degli uomini si separarono e si svilupparono i primi esseri umani eretti, i cosiddetti ominidi. Questa è la dottrina comunemente accettata.