Le centrali nucleari in Italia sono state costruite principalmente tra la fine degli anni '50 e gli anni '70 da enti pubblici e società miste, tra cui ENI, Sogin (per il decommissioning attuale), e aziende come Ansaldo Nucleare. I principali impianti, ora dismessi, includono Latina (1958), Garigliano (1959), Trino (1961) e Caorso (1970).
Ansaldo Nucleare copre tutte le attività nucleari dalla produzione di componenti critici ad alta tecnologia alla progettazione e costruzione di nuovi impianti, dal decommissioning alla ricerca avanzata nel campo del waste management, della Fusione, degli Impianti di Quarta Generazione e degli Small Modular Reactors.
Qual è stata la prima centrale nucleare in Italia?
La centrale nucleare di Latina è stata la prima a essere realizzata in Italia e appartiene alla prima generazione di impianti nucleari, con un reattore di tecnologia britannica a gas grafite, GCR-Magnox. La sua costruzione, da parte dell'Eni, è iniziata nel 1958.
Chi ha fatto chiudere le centrali nucleari in Italia?
Tra il 1988 e il 1990 i governi Goria, De Mita e Andreotti VI posero termine all'esperienza nucleare italiana, con l'abbandono del Progetto Unificato Nucleare e la chiusura delle tre centrali ancora funzionanti di Latina, Trino e Caorso.