È stata l'ideatrice Elisa Esposito a portare alla ribalta il curioso metodo di pronuncia delle parole. I finali delle frasi si allungano e i toni delle sillabe cambiano radicalmente per ottenere un tono di voce acuto e insolito: questo è il cörsivœ.
La parlata in corsivo nasce infatti su TikTok come presa in giro della cadenza milanese utilizzata da alcune ragazze nei video in cui si parla di serate in discoteca, aperitivi alla moda e confessioni tra amiche.
L'ideatore fu il tipografo Francesco Griffo, noto anche come Francesco da Bologna, che alla fine del XV secolo realizzò un carattere ispirato alla scrittura corsiva di Poggio Bracciolini, che a sua volta si rifaceva alla scrittura carolina.
Parlare in corsivo è un modo goliardico di comunicare. Consiste nell'allungare le vocali e pronunciare le parole un po' come 'una cantilena', come spiega su TikTok la 'prof' Elisa Esposito. Si utilizza sui social, ma anche per scherzare tra amici. Un po' come l'alfabeto farfallino che molti 'boomer' usavano da giovani.
Elisa Esposito spiega cos'è il corsivo in un video su TikTok
E chi se lo è inventato? È proprio la “professoressa di corsivo” in persona a spiegarcelo in uno dei suoi ultimi video su TikTok: il corsivo è nato come parodia delle ragazze milanesi e del loro accento.