Chi ha creato le colonie estive in Italia?

Domanda di: Erminio Ruggiero  |  Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2023
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In Italia sorge per iniziativa dell'Ospedale di Lucca nel 1822, che organizza a Viareggio una colonia per i bambini di strada. Verso la metà dell'Ottocento gli ospizi marini sono più di cinquanta, localizzati in Toscana, Emilia e Romagna.

Chi ha fatto le colonie estive?

Un potente incremento a tali istituzioni, ma con finalità alquanto diverse, fu dato dall'apostolato iniziato da Giuseppe Barellai nel 1853 e proseguito per oltre un trentennio, per trarre fuori dalle corsie degli ospedali comuni i fanciulli malati di tubercolosi delle ossa, delle articolazioni, del tessuto linfatico e ...

Cosa sono le colonie di Mussolini?

Le colonie, strutture situate in contesti marini o montani e destinate al soggiorno di bambini ed adolescenti per lo svolgimento di attività ludiche e ricreative, nascono nella prima metà del XIX secolo.

Quando nascono le colonie?

Le prime colonie di vacanza per bambini in Italia sorsero alla metà dell'Ottocento, per poi diffondersi in modo più organizzato e sistematico tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento; avevano finalità essenzialmente curative ed erano rivolte a bambini bisognosi e malati che non avevano accesso alle terapie.

Chi andava in colonia?

Dopo la Seconda Guerra mondiale, le colonie sono riconosciute a carattere formativo e educativo, e aperte non solo a persone svantaggiate; sappiamo poi che vari Enti favorivano queste pratiche per i figli dei dipendenti o per motivi diversi, come ad esempio per i figli dei mutilati di guerra o sul lavoro.

Le colonie estive