Come si somatizza l'ansia?

Domanda di: Dr. Concetta Esposito  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Somatizzare l'ansia: i sintomi ricorrenti
  1. cefalee.
  2. fitte al petto, uno dei sintomi che solitamente spaventa di più, incrementando così lo stato d'ansia;
  3. insonnia.
  4. alcuni problemi allo stomaco.
  5. difficoltà respiratorie.
  6. svariate tensioni e dolori muscolari.
  7. irritabilità.

Come capire se si sta somatizzando?

Quando sono presenti sintomi di somatizzazione, possono esserci una vasta gamma di problemi interpersonali e comportamentali, quali assenteismo, scarso rendimento sul lavoro, difficoltà coniugali, comportamento impulsivo e antisociale, minacce e tentativi di suicidio.

Come uscire dall'ansia somatizzata?

La terapia cognitivo-comportamentale (TCC) è molto efficace per curare i disturbi d'ansia. L'approccio cognitivo aiuta il paziente a cambiare gli schemi di pensiero che stanno alla base delle sue paure, mentre l'approccio comportamentale modifica il modo di reagire alle situazioni che scatenano l'ansia.

Quale organo colpisce l'ansia?

I danni dello stress sul fisico: quando siamo stressati il nostro corpo secerne una serie di molecole dannose per l'organismo, tali sostanze incidono negativamente sulla salute della nostra pelle, del nostro cervello, del cuore, del fegato e su altri organi vitali.

Quando il corpo somatizza?

“Somatizzazione” è una parola entrata nel linguaggio comune per indicare una sofferenza psicologica espressa attraverso il corpo: avere un forte mal di testa dopo una giornata stressante, correre in bagno prima di un importante esame universitario, avere mal di stomaco dopo un'accesa discussione.

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