Domanda di: Dr. Antonio De luca | Ultimo aggiornamento: 25 maggio 2026 Valutazione: 4.1/5
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L'essere umano si è formato attraverso un lungo processo di evoluzione biologica durato milioni di anni, originatosi in Africa circa 5-7 milioni di anni fa dalla separazione di un antenato comune con gli scimpanzé. L'Homo sapiens moderno è apparso circa 300.000 anni fa, evolvendosi da ominidi precedenti come l'Australopithecus e l'Homo erectus.
Noi abbiamo probabilmente 200.000 anni e la nostra origine deriva probabilmente dall'Africa secondo alcune teorie, in quella centro orientale dove ora ci sono Etiopia, Kenya e Tanzania.
Da un punto di vista scientifico, si ritiene che i primi esseri umani si siano evoluti da ominidi come l'Homo erectus, una specie vissuta tra 1,9 milioni e 70mila anni fa. Tuttavia, la distinzione tra Homo erectus e Homo sapiens, la specie a cui appartengono gli esseri umani moderni, non è esattamente netta.
Secondo il paleoantropologo inglese C. Stringer, l'umanità attuale sarebbe invece emersa intorno a 100.000 anni fa da una popolazione di sapiens 'anatomicamente moderni', così chiamati perché alla modernità dei caratteri anatomici non corrisponde un'industria litica altrettanto evoluta in senso moderno.
Il racconto biblico esprime questa realtà con un linguaggio simbolico, quando dice: « Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita, e l'uomo divenne un essere vivente » (Gn 2,7). L'uomo tutto intero è quindi voluto da Dio.