Domanda di: Ing. Romolo Bruno | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Papa Leone IX (1049-1054), oltre a deporre vescovi che avevano comprato la loro nomina, riaffermò il divieto dei rapporti coniugali ai presbiteri e ai diaconi, e ordinò che le concubine del clero di Roma fossero confinate al palazzo Lateranense come serve.
La norma fu ratificata, in Occidente, dal papa Siricio nel Concilio romano del 386, quindi da Innocenzo I e da vari Concili (Toledo, 390 e 400, Cartagine e Torino, 401). In Oriente, invece (Concili di Ancira, 314; Nicea, 325; Gangra, circa 350), si ritenne opportuno autorizzare chi non si sentisse di praticare il c.
Papa Siricio nel 385 impose il celibato a tutti i presbiteri, decreto confermato dal Sinodo di Roma del 386, ma tale disposizione venne di fatto applicata al solo clero romano, essendo all'epoca e nell'alto medioevo le diocesi autonome dal vescovo di Roma.
Il voto di castità per la Chiesa cattolica è una virtù e consiste nella scelta volontaria dello stato di castità. Viene confermato dal voto a Dio di conservarsi in tale stato per tutta la vita. Viene inteso come mezzo per raggiungere una vita perfetta secondo le indicazioni del Vangelo.
È emerso che gli uomini europei riuscirebbero a sopportare l'astinenza per due settimane, mentre gli americani sembrano capaci di resistere per ben quattro settimane.