Chi ha diritto di spostare un defunto?

Domanda di: Ing. Rudy Sartori  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Quando non risulta alcuna manifestazione espressa dal defunto,opera in via sussidiaria il diritto dei congiunti di provvedere alla destinazione della salma con prevalenza del coniuge sugli altri parenti e sugli eredi.

Quando si può spostare un defunto?

Dopo quanto tempo si può spostare la salma? Per quanto riguarda i termini della traslazione, è opportuno che, per motivi igienico sanitari, la riapertura della bara e la traslazione delle salme avvenga almeno dopo che siano decorsi 5 anni dalla sepoltura.

Come spostare un defunto?

Un componente della famiglia del defunto deve presentare una domanda indirizzata al Sindaco per ottenere l'autorizzazione al trasporto della salma, dei resti mortali o delle ceneri. Può incaricare una ditta di onoranze funebri o presentare la domanda all'Ufficio Stato civile.

Come trasferire una salma da un comune all'altro?

Il trasporto della salma potrà avvenire soltanto tramite i mezzi autorizzati appartenenti alle onoranze funebri e le spese saranno a carico della famiglia. Soltanto nel caso in cui avverrà una cremazione sarà possibile trasportare le ceneri con un mezzo privato.

Chi dispone della sepoltura di una salma?

Per giurisprudenza consolidata è il coniuge superstite a poter disporre del corpo del coniuge defunto, decidendone luogo e modalità di sepoltura. In mancanza del coniuge occorre il consenso unanime di tutti i congiunti dello stesso grado.

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