I vitalizi per i parlamentari italiani, la cui origine risale a norme del secondo dopoguerra per garantire l'indipendenza dei rappresentanti, sono stati oggetto di radicali tagli dal 2018. La svolta è avvenuta con l'approvazione della delibera Fraccaro nel 2018 (sotto la presidenza Fico alla Camera), che ha ricalcolato gli assegni col metodo contributivo, confermata da diverse pronunce.
L'adeguamento alla disciplina generale, per gli eletti dopo il 2012, è stato rivendicato sia dalla Presidente della Camera sia dal Presidente del consiglio pro tempore, ma è stata contestata da altri fondandosi su altre specificità della relativa gestione previdenziale autonoma.
Chi eredita la pensione del Presidente della Repubblica?
In mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti, la richiamata pensione spetta ai genitori o (qualora manchino anche essi) ai fratelli e alle sorelle (questi ultimi solo se inabili e a carico).
Il successivo governo Conte II, nato nel settembre 2019 dall'accordo di programma tra Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Liberi e Uguali, ha portato avanti la proposta di "riduzione del numero dei parlamentari, avviando contestualmente un percorso per incrementare le opportune garanzie costituzionali e di ...
L'assegno vitalizio può definirsi una provvidenza economica di natura indennitaria a carattere continuativo, non reversibile ed esente dall'imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef); l'importo dell'assegno è perequato annualmente dal Dipartimento dell'amministrazione generale, del personale e dei servizi, ...