La basilica di Santa Sofia (Hagia Sophia) a Istanbul fu fatta costruire dall'imperatore bizantino Giustiniano I tra il 532 e il 537 d.C.. I progettisti e architetti principali furono Antemio di Tralle e Isidoro di Mileto, famosi matematici e fisici dell'epoca. L'attuale struttura è la terza a essere edificata sul sito, dopo la distruzione delle precedenti.
In quello romano al 30 settembre è ricordata S. Sofia, madre delle sante Fede, Speranza e Carità, che, secondo gli Acta, era di nobile stirpe milanese; venuta a Roma con le figlie, vi subirono il martirio, prima queste, poi sulla loro tomba la madre; i loro corpi furono sepolti sulla via Aurelia.
Commissionata dall'imperatore Giustiniano I dell'Impero Bizantino, la costruzione di Santa Sofia iniziò nel 532 d.C. e fu completata nel 537 d.C.. La struttura fu progettata da due architetti, Anthemius di Tralles e Isidore di Mileto.
Santa Sofia è la protettrice dell'intelletto, della sapienza e delle persone intelligenti, legata alla martire romana madre di Fede, Speranza e Carità, e protettrice anche dei giovani cristiani e di diverse località, come Sortino e Gioia del Colle. Viene spesso raffigurata come una figura materna che protegge le sue figlie sotto il mantello, simbolo della Sapienza Divina, mentre le figlie portano gli strumenti del loro martirio (clava, fornace).