I fulmini di Zeus furono forgiati dai Ciclopi (Bronte, Sterope e Arge), creature prodigiose e abili fabbri, che li crearono per ringraziare il re degli dèi dopo essere stati liberati dal Tartaro. Queste potenti armi venivano talvolta associate anche all'officina del dio Efesto, situata sotto l'Etna.
Nato deforme e rifiutato dall'Olimpo, Efesto è il dio del fuoco e della forgia, figlio ripudiato da Era, artefice dei fulmini di Zeus e delle armi degli dèi.
Mitologia. Era un ciclope, viveva nell'Etna ed era colui che anticipava il fragore del tuono con i lampi. Esiodo lo descrive (insieme ai suoi fratelli Bronte e Arge) come una creatura prodigiosa e conoscitore dell'arte della lavorazione del ferro. Come i due fratelli forgiava i fulmini di Zeus.
Efesto (in greco antico Ἥφαιστος, Hḕphaistos) nella mitologia greca è il dio del fuoco, delle fucine, dell'ingegneria, della scultura e della metallurgia. Efesto dona a Teti le armi che ha forgiato per Achille in una kylix a figure rosse (490-480 a.C.)
Espressione di tale potenza meteorica di Zeus è l'egida: in origine, nient'altro che un manto di nubi, così fitto che neppure il fulmine poteva squarciarlo, e donde uscivano procelle e tempeste; arma, anch'essa, di Zeus (onde il suo epiteto di Egioco), scudo col quale atterrisce e disanima i nemici; più tardi si disse ...