Il prosciutto crudo contiene grassi saturi e colesterolo, ma può essere consumato con moderazione da chi ha il colesterolo alto, preferendo quello sgrassato e scegliendo prosciutti di alta qualità per ridurre i grassi saturi, abbinandolo a una dieta ricca di fibre (frutta, verdura, legumi) e limitando le porzioni, soprattutto se si soffre di problemi cardiovascolare. È un alimento ricco di proteine, vitamine del gruppo B, ferro e zinco, ma anche di sodio, quindi la moderazione è chiave.
Chi soffre di colesterolo alto può mangiare il prosciutto crudo?
Vanno eliminati gli insaccati ad elevato tenore in grassi saturi (salsiccia, mortadella, etc.), mentre altri affettati (magri) possono essere consumati nelle corrette quantità e frequenze (prosciutto cotto, crudo, speck sgrassati oppure bresaola, affettato di tacchino o pollo).
I cibi che fanno male al colesterolo sono quelli ricchi di grassi saturi e trans, come carni lavorate (insaccati, salumi), formaggi grassi, burro, strutto, panna, oli di palma e cocco, e alimenti fritti o confezionati, oltre a zuccheri semplici e bevande alcoliche, che aumentano il colesterolo "cattivo" (LDL). Anche le frattaglie (fegato, cervello) e i prodotti da forno industriali vanno limitati.
Studi clinici hanno dimostrato che: La pasta (di per sé, vedi paragrafo successivo) non aumenta il colesterolo LDL (“cattivo”) quando consumata all'interno di una dieta equilibrata. In alcune diete ricche in cereali integrali, legumi, frutta e verdura (es.