In base agli eventi del 2025, è stato Israele a dare il via a una massiccia campagna di bombardamenti diretti contro l'Iran il 13 giugno 2025, colpendo siti nucleari e militari. Questo attacco ha segnato l'inizio di una guerra diretta, con l'Iran che ha risposto nelle ore successive con il lancio di missili. La "guerra dei 12 giorni" è stata preceduta da mesi di tensioni crescenti, come riportato su Wikipedia.
La guerra Iran-Israele, anche nota come guerra dei dodici giorni, è stato un conflitto armato tra Iran e Israele, scoppiato il 13 giugno 2025 a seguito dell'offensiva israeliana condotta con massicci attacchi aerei a sorpresa contro infrastrutture nucleari, basi militari e aree residenziali in territorio iraniano.
La motivazione dell'inizio dei bombardamenti israeliani sarebbe la forte convinzione da parte di Israele di uno sviluppo di arma atomica nel territorio iraniano, cosa negata sia dall'Iran che dall'AIEA, dando il via ad una guerra diretta tra Iran e Israele che è durata 12 giorni.
Inoltre, sia l'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 che la successiva risposta militare israeliana sono oggetto di accuse di genocidio. La guerra ha avuto ripercussioni in tutto il Medio Oriente, con lo scoppio della guerra Iran-Israele durata 12 giorni.
Israele ha attaccato l'Iran con una serie di raid aerei nella notte di sabato, dichiarando di aver preso di mira siti militari in rappresaglia per la raffica di missili balistici che la Repubblica islamica aveva lanciato contro Israele all'inizio del mese.