Non tutti sanno però che il primo dispositivo del genere vide la luce nel 1964 in Giappone, anno delle prime olimpiadi di Tokyo, e venne spinto dalla campagna marketing dell'agenzia nipponica Yamasa Tokei che lanciò sul mercato Manpo-Kei, letteralmente “il contatore dei 10.000 passi
passi
Passo – la distanza che separa i due piedi quando si cammina. Diversamente, per gli antichi romani il passus era inteso come la distanza tra il punto di distacco e quello di appoggio di uno stesso piede durante il cammino.
Impegnarsi a percorrere 10.000 passi al giorno porta numerosi benefici per la salute. Camminare può infatti contribuire a ridurre il rischio di sviluppare disturbi come ipertensione, colesterolo alto e diabete oltre che aumentare il tono muscolare di gambe e glutei e portare alla perdita di grasso.
Quanto tempo ci vuole per fare 10.000 passi al giorno?
Partecipare è semplicissimo! Armatevi di contapassi, orologio o smartphone o, in alternativa, considerate che 10mila passi possono equivalere più o meno a 90 minuti di camminata, e... liberate la fantasia su come accumulare questo risultato nell'arco dell'intera giornata!
L'OMS, ovvero l'Organizzazione Mondiale della Salute, ci raccomanda da ormai tanti anni di fare almeno diecimila passi al giorno. Diecimila da spalmare lungo tutto l'arco della giornata, senza pressioni, ma rimanendo comunque attivi e positivi.
Il numero ottimale dei passi cambia in base dell'età
Negli adulti di età pari o superiore a 60 anni, questa riduzione del rischio si verificava quando facevano tra i 6000 e gli 8000 passi al giorno, mentre negli adulti di età inferiore ai 60 anni si verificava quando facevano tra gli 8000 e i 10.000 passi al giorno.