Domanda di: Dr. Dimitri Battaglia | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Maya, Incas, egiziani, babilonesi… tutti nel corso del tempo hanno iniziato a creare il loro sistema numerico. I numeri come li conosciamo oggi, cioè 1, 2, 3, 4…e così via, derivano dai numeri arabi, ma in realtà sono nati in India più di 2 mila anni fa.
Lo sviluppo dello zero in senso moderno va fatto risalire alla cultura Hindu, anche se il padre dello zero è considerato universalmente il matematico arabo Muhammad ibn Musa al Khwarizmi (800 dopo Cristo) che lo introdusse tra i numeri oggi noti come “arabi”.
Perchè gli uomini hanno iniziato a contare? Le prime tracce di conteggi risalgono addirittura al paleolitico. I principali reperti che testimoniano questa capacità sono un osso di lupo risalente al 40000 a.C e il cosiddetto osso di Ishago, risalente al 20000 a.C. Entrambi i ritrovamenti presentano delle tacche incise.
Un intero n≥2 si dice primo se è divisibile solo per 1 e per sé stesso. Sono dunque primi i numeri 2, 3, 5, 7, 11, 13, . . . , mentre non sono primi i numeri 4, 6, 8, 9, 10, 12, 14, 15, 16, . . . .
Lo sviluppo della nozione di numero fu il frutto di un processo graduale che viene fatto risalire a circa 300.000 anni fa, quando l'uomo preistorico registrava quantità numeriche inizialmente con le dita e, nel caso in cui non fossero sufficienti, formando mucchi di pietre o incidendo tacche su ossa o bastoni.