I numeri moderni 1, 2, 3 (e fino a 9, più lo zero) sono stati inventati in India tra il III secolo a.C. e il V secolo d.C.. Questo sistema di numerazione posizionale è stato poi perfezionato dai matematici arabi e introdotto in Europa da Leonardo Fibonacci nel 1202, sostituendo il sistema romano.
Il sistema di numerazione inventato dagli Indiani e trasmessoci dagli Arabi ci permette di scrivere tutti i numeri usando dieci simboli, che si chiamano cifre: 0, 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9.
Solitamente si fa partire la storia della matematica occidentale dalla Grecia, ma bisogna tener presente che già nel III millennio a.C. Egiziani e Sumeri avevano ben chiaro il concetto di numero e sapevano maneggiare agevolmente i concetti fondamentali non solo dell'aritmetica e della geometria, ma anche dell'algebra.
I Maya, gli link agli egiziani babilonesi, tutti nel corso del tempo. iniziarono a creare il loro sistema numerico. Ma i numeri, come li conosciamo oggi, cioè 1, 2, 3, 4 e così via, derivano dai numeri arabi, che in realtà arabi non sono. poiché sono nati in India più di 2000 anni fa, ma che sono arrivati in Europa.
I numeri che utilizziamo, comunemente noti come "numeri arabi" in Occidente, sono in realtà un'eredità dell'antica India, noti come cifre indo-arabiche. La loro storia inizia nell'India del I millennio d.C., dove furono sviluppati come parte di un sistema numerico decimale.