Domanda di: Sig. Enzo Gatti | Ultimo aggiornamento: 14 marzo 2026 Valutazione: 4.4/5
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La lotta per le investiture si risolse nel 1122 con il Concordato di Worms, un compromesso tra papa Callisto II ed Enrico V. L'accordo distinse l'investitura spirituale (spettante alla Chiesa) da quella temporale (all'Imperatore), stabilendo che i vescovi fossero eletti dal clero ma potessero ricevere feudi dal sovrano.
Il Concordato di Worms del 1122, che sancì un compromesso tra le due parti, segnò la fine formale della lotta per le investiture. Secondo l'accordo, l'imperatore rinunciava al diritto di investitura spirituale, ma conservava un ruolo nella nomina dei vescovi attraverso l'investitura temporale.
La lotta per le investiture si concluse nel 1122 con il concordato di Worms, compromesso che riconobbe all'imperatore la possibilità di influenzare l'elezione dei vescovi e il diritto di conferire loro l'investitura temporale.
A quale atto si fa risalire l'inizio della lotta per le investiture?
Un momento cruciale fu l'elezione di Ildebrando di Soana a papa, che prese il nome di Gregorio V. Questo avvenimento scatenò conflitti tra la Chiesa e l'Impero, noti come la lotta per le investiture.
Quale accordo pose fine alla lotta per le investiture?
Tra i concordati di maggiore rilevanza storica: quello di Worms (1122), stipulato tra papa Callisto II (1119-1124) ed Enrico V (1106-1125), che pose fine alla lotta per le investiture [vedi Investiture (lotta per le)] tra i papi e gli imperatori.