Il canone RAI è stato introdotto nel 1938 durante il regime fascista di Benito Mussolini come tassa per finanziare la propaganda radiofonica. Istituito con il R.D.L. n. 246 del 21 febbraio 1938, inizialmente era legato agli abbonamenti radiofonici, estendendosi poi alla televisione con l'inizio delle trasmissioni regolari nel 1954.
Il Canone (in greco antico Κανών, 'regola') è un trattato perduto sulle proporzioni dell'anatomia umana scritto dallo scultore Policleto verso il 450 a.C. Noto solo da accenni in opere successive, è considerato il primo trattato che teorizza i temi della bellezza e dell'armonia ed ebbe uno straordinario impatto, ...
Quando si è iniziato a pagare il canone Rai in bolletta?
In base alla nuova Legge di Stabilità, a partire dal 1° gennaio 2016, se nella casa in cui hai la residenza è attiva la fornitura di energia elettrica, si presume automaticamente che tu abbia un apparecchio televisivo, quindi sei tenuto al pagamento del canone TV.
Il cosiddetto “Canone di Abbonamento Rai” è in realtà una imposta dovuta per il possesso di un apparecchio atto alla ricezione dei canali televisivi, pagata all'Agenzia delle Entrate. Una parte del canone, relativa alla tassa di concessione governativa e all'IVA, viene incamerata dallo Stato.
"La Rai, Radiotelevisione Italiana, ha inaugurato oggi il suo servizio regolare di trasmissioni televisive". Con queste parole alle ore 11 del 3 gennaio 1954, Fulvia Colombo diede il via alle trasmissioni regolari del Programma Nazionale.