I primissimi computer moderni digitali furono lo Z1, realizzato nel 1936 da Konrad Zuse in Germania, e l'ENIAC, realizzato dagli statunitensi John Mauchly e J. Presper Eckert, aiutati da John von Neumann. Tra calcolatori moderni successivi, si citano l'EDVAC e l'UNIVAC.
A questo contributo di von Neumann si fa generalmente risalire l'inizio dell'era digitale. Le tecnologie di cui parliamo si chiamano digitali in quanto basate sul sistema binario di cifratura, in inglese binary digit (o bit).
La cultura digitale comincia a svilupparsi a partire dagli anni '60, quando negli Stati Uniti prendono forma i primi progetti relativi alla rete Internet. Da questo progetto scaturiscono una serie di tecnologie e innovazioni che ci hanno portato sempre più verso una cultura di tipo digitale.
Nel Medioevo europeo, i primi a usare le innovazioni tecnologiche furono gli Arabi e i Cinesi. Dalla fine del Medioevo in poi, gli Europei, iniziarono la loro conquista nel mondo. Dall'economia agricola, si passò a un'economia industriale con macchine più sofisticate e innovative.
Digitale invece deriva dal termine anglosassone "digit" che significa "cifra" e non "numero" come talvolta si dice erroneamente. Secondo altre interpretazioni, il “quasi sinonimo” digitale = numerico deriva dal francese numérique ; per i francesi la televisione digitale e la télévision numérique.