Il pomodoro è originario delle regioni basse delle Ande e veniva coltivato dagli Aztechi in Messico. Proprio questa popolazione diede al pomodoro il nome di “tomatl”, che significa “frutto polposo”, e successivamente i conquistadores spagnoli modificarono il termine in “tomate”.
Il pomodoro selvatico, o Solanum racemigerum, è originario del Sudamerica occidentale. Portato nell'America centrale, fu messo a coltivazione dai Maya, i quali svilupparono il frutto nella forma più grande che conosciamo oggi, a sua volta adottato dagli Aztechi, che lo coltivarono nelle regioni meridionali del Messico.
Il Solanum Lycorsicum, il comunemente noto pomodoro, è rosso per un pigmento chiamato licopene. Il pigmento assorbe tutte le radiazioni luminose tranne quella rossa che viene restituita ai nostri occhi....
Il colore viola dei primi pomodori era dovuto alla presenza delle sostanze antiossidanti chiamate antocianine, le stesse che colorano uva e more, ma poi è cambiato in rosso per una mutazione genetica avvenuta spontaneamente e ricostruita adesso dalle due ricerche.
Si chiama domesticazione delle piante. Oggi un gruppo di ricercatori dell'Università di Pisa ha dimostrato che il vero colore del pomodoro era il violo, e che a causa del generale pregiudizio verso i colori scuri ignari coltivatori hanno domesticato la pianta, scegliendo i frutti rossi anzichè quelli viola.