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Come si faceva il sapone prima?
Da olio, o grasso animale, mescolati a cenere di legno di faggio si produceva un sapone molle (sale di potassio), di facile preparazione, impiegato per usi domestici fino al XIX secolo. Il sapone duro, ottenuto mescolando olio vegetale con soda ricavata dalle ceneri di alghe marine, veniva prodotto industrialmente.
Come si chiamava prima acqua e sapone?
Nel 2009 Cedas ha cambiato nome, diventando ufficialmente "Acqua & Sapone s.r.l.". Al 2012 Acqua & Sapone risulta avere 700 punti vendita in tutta Italia.
Perché nel Medioevo non si lavavano?
La Chiesa Cristiana scoraggiava la pulizia: infatti, San Benedetto nel VI secolo imponeva: “A coloro che stanno bene e soprattutto ai giovani, il bagno sarà raramente permesso”.
Come si lavavano i nostri nonni?
I nostri antenati si lavavano almeno le mani, il viso e la barba. Nella maggior parte delle abitazioni si accontentavano di un lavandino e di una brocca d'acqua, nelle famiglie più ricche usavano una cisterna sospesa con rubinetto.
Quando la gente ha iniziato a lavarsi?
Le prime testimonianze di un vero e proprio spazzolino con setole, simile a quello odierno, risalgono al 1500 in Cina.
Chi ha portato il sapone in Italia?
Allorché il Regno cadde, i piemontesi raccontarono che Garibaldi, approdando al Sud, aveva portato il sapone e che le popolazioni locali, credendolo formaggio, lo mangiarono.
Quando è arrivato il sapone in Italia?
I primi saponifici d'Europa furono impiantati nel XII secolo in Castiglia (Spagna) e in Italia (Savona, Venezia), poi in Francia dove nacque il sapone di Marsiglia, che deriva direttamente da quello di Aleppo.
Come facevano il sapone i romani?
Il sapone era conosciuto, ma non era molto utilizzato: per lavarsi bene i romani usavano la pietra pomice e la cenere di faggio, e utilizzavano degli attrezzi ricurvi (gli strigili) e olii profumati per rimuovere lo sporco dalla pelle.
Come si faceva il sapone nei tempi antichi?
La tecnologia della fabbricazione del sapone era nota anche nell'antichità, quando si preparavano liscivie alcaline da cenere di legno che venivano usate per la saponificazione di sego o di scarti di grassi animali o di oli vegetali.
Chi ha inventato il sapone per le mani?
La storia di Ignáz Semmelweis, che nell'Ottocento capì che lavarsi le mani poteva aiutare a prevenire i casi di febbre puerperale.
Quanti anni ha il sapone?
La storia del sapone comincia in tempi antichissimi: possiamo datare la sua origine addirittura ai tempi dei babilonesi, intorno al 2800 a.C. e troviamo segni della sua presenza anche nei papiri egizi e citazioni nella Bibbia.
Come facevano l'amore i nostri nonni?
Quando, ad esempio, i nostri nonni dicevano fare all'amore intendevano qualcosa di diverso da ciò a cui immediatamente pensiamo noi, oggi. Si poteva fare all'amore con una casa, con un pezzo di cacio, con una selva, con un'opera d'arte, nel senso che quel bene si desiderava o destava un interesse davvero particolare.
Perché alcuni anziani non vogliono lavarsi?
Molti anziani non amano lavarsi perchè lo associano a sensazioni di freddo sgradevoli e mal sopportate. Scaldare preventivamente la stanza dieci minuti prima di entrarvi, contribuisce a renderla calda e accogliente, abbassando le difese prima e durante il bagno.
Come ci si lavava i denti nel Medioevo?
Trotula suggerisce di strofinare frequentemente i denti con un un panno di lino avvolto intorno a della lana umida e intriso di polvere di marmo bruciato, semi di dattero bruciati, natron bianco, una tegola rossa, sale e pomice; gli antenati medievali dello spazzolino e del dentifricio.
Come si faceva l'amore nel Medioevo?
Come oggi il posto preferito era il letto, tra le braccia del coniuge, ma ci si portava pure l'amante. Nel Medioevo si sc*pava secondo le istruzioni della Chiesa, quindi in missionario e "soltanto" per procreare.
Come facevano le donne nel Medioevo a non rimanere incinta?
Era importante a quei tempi, perché non era facile accendere il fuoco, dato che si usava la pietra focaia. Cosa facevano le donne del Medioevo per evitare di rimanere incinte? Inserivano nell'utero sassolini ed altri corpi estranei (come facevano per esempio i cammellieri per impedire alle camelle di restare incinte).
Quanto puzzavano nel Medioevo?
Puzzavano i fumi, puzzavano le piazze, puzzavano 1e chiese, c'era puzzo sotto i ponti e nei palazzi. Il contadino puzzava come il prete, l'apprendista come la moglie del maestro, puzzava tutta la nobiltà, perfino il re puzzava, puzzava come un animale feroce, e la regina come una vecchia capra».
Chi è il proprietario di Tigotà?
La Gottardo viene fondata nel 1969 da Enzo Gottardo ed è una piccola realtà aziendale di Piazzola Sul Brenta (PD) a conduzione familiare che lavora nella distribuzione di prodotti per la casa e l'igiene della persona.
Come si chiamava prima Tigotà?
Dopo l'apertura del maxistore Maxiprodet a Sant'Angelo di Piove (PD) nel 2007, nasce la nuova insegna di beauty store. Lo sviluppo della Gottardo S.p.A., prosegue il suo cammino di crescita, lanciando nel 2009 anche una nuova insegna, Tigotà, e iniziando un processo di razionalizzazione delle insegne esistenti.
Perché si chiama sapone?
Sapone deriva dal latino sapo, parola che si ritiene sia di origine germanica, pervenuta al latino tramite i galli. Secondo alcuni studiosi, l'utilizzo tra i galli spiegherebbe la fortuna dell'industria del sapone in Francia, in particolare a Marsiglia.