Domanda di: Dr. Rosita Sanna | Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2026 Valutazione: 4.6/5
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Il sincrotrone, un tipo avanzato di acceleratore di particelle, è stato ideato indipendentemente nel 1945 dai fisici Edwin McMillan e Vladimir Veksler. La loro invenzione ha perfezionato i concetti del ciclotrone e del betatrone, permettendo di accelerare particelle cariche a velocità prossime a quelle della luce.
Il sincrotrone in dotazione al CNAO di Pavia è l'unico in Italia capace di estrarre dall'atomo anche gli ioni carbonio, che sono le particelle più potenti per il trattamento dei tumori resistenti alla tradizionale radioterapia o non operabili. Nel mondo esistono solo altri 5 centri in grado di farlo.
Grazie ad esso, è stato possibile ottenere la prima disintegrazione nucleare artificiale della storia (1932), una condizione indispensabile per poter studiare la struttura più intima della materia. Per questo risultato Cockcroft e Walton vennero insigniti del premio Nobel nel 1951.
Il sincrotrone è un tipo di acceleratore di particelle circolare e ciclico, in cui il campo magnetico, necessario per curvare la traiettoria delle particelle, e il campo elettrico variabile che accelera le particelle sono sincronizzati con il fascio delle particelle stesse.
Qual è la differenza tra un sincrotrone e un ciclotrone?
3.6.
Diversamente dal ciclotrone, in un sincrotrone le particelle percorrono un'orbita circolare di raggio costante, come in un betatrone. Ma a differenza del ciclotrone e del betatrone, in un sincrotrone non vi è un grande magnete unico, bensì tanti “piccoli” magneti disposti lungo la traiettoria.