Uno scienziato e inventore italiano, il professor Brunetti, perfezionò un forno in grado di bruciare efficacemente le salme e lo presentò all'Esposizione di Vienna del 1873. Nel 1878 fu aperto il primo crematorio d'Inghilterra a Woking; nello stesso anno fu realizzato anche il primo crematorio tedesco a Gotha.
Spesso i resti contengono anche oggetti preziosi non consumati dal calore oppure viti, chiodi, cerniere o altre parti della bara. Inoltre, la miscela spesso contiene apparecchi dentali, oro dentale, viti chirurgiche, protesi. Questi oggetti vengono rimossi con l'aiuto di forti magneti.
Il più antico caso di cremazione risale ad almeno 17 000 anni fa; i resti di un corpo in parte cremato sono stati trovati nel lago Mungo, in Australia. Stando alla documentazione archeologica, sia l'inumazione che la cremazione furono praticate in Medio Oriente e in Europa a partire dall'epoca neolitica.
Il documento ricorda che sin dal 1963, con l'istruzione "Piam et constantem", l'allora Santo Uffizio stabilì che la cremazione non è "di per sé contraria alla religione cristiana", indicazione poi ripresa nel 1983 tanto dal Codice di diritto canonico che dal Catechismo della Chiesa cattolica.
è l'unica soluzione definitiva, cioè che non richiede ulteriori interventi in futuro. esclude problemi di tipo igienico-sanitario. costa di più rispetto all'inumazione (perché c'è da pagare la tariffa del forno crematorio e il trasporto) ma molto meno rispetto alla tumulazione.