Il pesce è ricco di acidi grassi polinsaturi, in particolare gli omega 3, in più svolge un'azione protettiva nella prevenzione del diabete di tipo 2. Da preferire: Pesce bollito, in umido o al forno, tonno sott'olio (sgocciolato) o al naturale. Da assumere con moderazione: Pesce fritto, frutti di mare.
I ricercatori suggeriscono comunque di fare una distinzione tra i pesci da inserire nell'alimentazione di un diabetico: orata, merluzzo, cernia, gamberi e scampi sono infatti meno grassi e quindi più indicati di altri pesci, quali ad esempio anguilla, salmone, sgombro e aringa.
Inoltre, nella dieta del diabetico, trovano posto tutti i tipi di pesce, riducendo quelli particolarmente grassi come salmone, crostacei, mitili e molluschi, e quelli sott'olio o in salamoia. In una dieta ipocalorica, dove è necessario tenere d'occhio il peso, sono consigliati pesci magri come orata, cernia o merluzzo.
Quali sono gli alimenti che fanno salire la glicemia?
Cibi ipercalorici, soprattutto confezionati, fast-food, dolciumi e altri “cibi spazzatura”. Porzioni eccessive di alimenti a prevalenza di carboidrati (pizza, pane, pasta, patate ecc). Alimenti ad alto indice glicemico (cereali raffinati e bolliti, crosta del pane, succo di frutta molto dolce, snack dolci ecc).
Un'alternativa al tonno è il pesce spada. Il carpaccio è un ottimo piatto, 100 grammi equivalgono a 120 calorie. Inutile dirvi di non aggiungere condimenti grassi. Se amate la carne potete scegliere il tacchino (evitando accuratamente di accompagnarlo con le salse!).