Domanda di: Ing. Aroldo Bruno | Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2026 Valutazione: 5/5
(71 voti)
Sì, chi ha la sclerosi multipla (SM) può ottenere il riconoscimento della Legge 104 (art. 3, comma 1 o 3), che garantisce permessi retribuiti e agevolazioni, ma non è automatico. Dipende dalla valutazione di una commissione medica ASL/INPS sull'effettivo grado di disabilità e impatto sulla vita quotidiana, spesso basato sulla scala neurologica EDSS.
Permessi e agevolazioni per famigliari di persone con SM
La forma più importante fruibile dal lavoratore è quella disciplinata dalla legge 104, ovvero i permessi retribuiti sul lavoro. Spettano al famigliare di una persona portatrice di handicap grave, per un massimo di 3 giorni al mese retribuiti.
Qual è la percentuale di invalidità per la sclerosi multipla?
Per la sclerosi multipla il riconoscimento dei benefici Inps dipende dallo stadio della patologia. Le tabelle ministeriali prevedono le seguenti percentuali: sclerosi multipla EDSS 4-5: invalidità dal 61 all'80%; sclerosi multipla EDSS 5,5: invalidità dall'81 al 90%;
Qual è la scala di invalidità per la sclerosi multipla?
Expanded Disability Status Scale (Scala di Invalidità Espansa) è una scala che ha lo scopo di valutare il livelli di disabilità delle persone con SM; va da 0, corrispondente a un esame neurologico normale, a 10. All'interno contempla livelli intermedi e sempre maggiori di invalidità.
Chi soffre di sclerosi multipla ha diritto alla pensione di invalidità?
Il beneficio è riconosciuto fino al limite massimo di cinque anni (60 mesi) di contribuzione figurativa. La disposizione non riguarda i lavoratori familiari di persone con handicap grave.